..e ancora: parlamento in stasi, governo in marcia (contro il lavoro)

ulteriori (qui i precedenti) aggiornamenti sul dibattito parlamentare in corso sulla riforma del lavoro

Anche questa settimana il nodo centrale della situazione politica italiano è la riforma del mercato del lavoro. E incominciano pure a capirsi le reali intenzioni di Monti. Ora infatti che “Super Wario” ha avuto il via libero da Alfano, Casini e (soprattutto) Bersani ( http://www .corriere.it/politica/ 12_marzo_15/ casini_b1 e4 76 10-6edc-11e1-8c9e-4699c0587b90.shtml), il governo si sente più forte, sicuro della “fedeltà” parlamentare, e quindi più propenso a forzare la mano ai sindacati per chiudere il discorso. Un altro (peraltro non sorprendente) appoggio alla linea del Governo è arrivato dalla Signora Confindustria: la Marcegaglia non solo a dichiarato di appoggiare in pieno la linea Fornero, ma ha pure aggiunto che se l’accordo sarà concluso “al ribasso” , cioè cedendo troppo alle rivendicazioni dei sindacati, l’associazione degli industriali non lo firmerà (http://www.corriere.it/politica/12_marzo_17/cig-lavoro-incontri_227ed6 24-7011- 11e1 -a5a4-3511fb610746.shtml). Dicevamo che Monti ha risolto l’unico problema che poteva ostacolare la sua riforma , e cioè l’asse (se esiste) Pd-Cgil : Bersani infatti si è detto pronto a votare una modifica all’art. 18 che avvicini la tutela reale alla sua corrispondente tedesca (solo indennità no reintegrazione) (http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/12/03/16/vertice_governo_abc.html ).

In tutto questo i sindacati principali sono assolutamente divisi: la Cisl e la Uil sono sì scettiche sull’accordo, ma riversano le loro “frustrazioni” tanto sul governo quanto sulla Cgil, colpevole secondo loro di mettere sempre i bastoni fra le ruote al dialogo (http://www.repubblica.it/economia/2012/03/17/news/monti_marcegaglia-31694756/ ).

E ciò mentre la cassa integrazione a febbraio è aumentata del 49% rispetto al mese precedente, il che è un dato senza precedenti ( anche se ricordiamo che ciò può essere anche dovuto alla ormai diffusa prassi di utilizzo della cassa per accumulare ordini e poi riprende l’attività a ritmo sovrumano per abbattere quanto più possibile i costi fissi). Ma ciò non toglie che “mentre a Roma discutono” la situazione sia sempre più critica , e solo la Cgil – in parte- se ne sta accorgendo (http://www.repubblica.it/ economia/ 2012/03/17 /news/ cgil_boom_della_cassa_integrazione_a_febbraio_49_rispetto_a_gennaio-31694905 ), forse- ma proprio forse – perché Camusso e soci stanno iniziando a rendersi conto che la tensione sociale paurosa di questo periodo è destinata – a brevissimo termine – a esplodere in ben’altre manifestazioni che quelle sfilata proposteci recentemente dalla Fiom.

E Vendola? …..CHI??!

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