In grazia al banchiere Monti

Inseriamo questo utile contributo giuntoci da un caro compagno di Lodi, in merito alla recente manovra della BCE.

Il banchiere Draghi, boss della Banca centrale europea (Bce), ha inaugurato, il 21 dicembre 2011, l’operazione LTRO (Long Term Refinancing Operation) ossia un programma “SALVA BANCHE EUROPA”, che ha aumentato la dotazione finanziaria di523 banche UE con un regalo di €489,19 miliardi all’1%.

Così, anche in grazia al banchiere Monti, le grandi banche italiane sono state omaggiate con €116 miliardi.
Sul Sole 24 Ore, il Banchiere Giovanni Sabatini, boss dell’Abi (la Confindustria delle banche) nel goffo tentativo di nascondere quell’imbarazzante regalia, si è lasciato sfuggire la verità. Ha confessato che l’operazione di Draghi “non è aggiuntiva, è invece sostitutiva”. E cioè le banche, sostituendo con quei miliardi i debiti che deprimono il sistema, nascondono le loro magagne. Come dire: “con tutto quello che noi banchieri abbiamo perso con la crisi non volete nemmeno darci i soldi?”. E’ la teoria del “troppo grande per fallire”, ovvero le banche sono così potenti che si fanno gli affari loro coi soldi degli “sfigati” tutti: laureati, diplomati, con licenza media, elementare e analfabeti.
Infatti, mentre la disoccupazione schizza al 9%, quella giovanile al 30% e la povertà aumenta, il governo e tutti gli onorevoli che lo sostengono, decidono di tagliare le pensioni, i salari, i servizi sociali, decidono di liberalizzare i licenziamenti e di cancellare il lavoro a tempo indeterminato (“è monotono”, parola di Monti). Tutto questo per salvare l’Italia ovvero le maggiori banche d’Italia.
Ecco dunque che le maggiori banche d’Italia, memori del proverbio “aiutati che il ciel ti aiuta”, si aiutano facendosi aiutare dai €116 miliardi piovuti dal cielo (praticamente gratis; costano solo l’1% di interesse).

Ma vediamo come si aiutano.

Un po’ di quei soldi andranno in Bot e Btp (vedi “Wall Street Italia on line”) e renderanno alle banche un interesse doppio o triplo (finanche il 6%). Saranno cioè moltiplicati dallo Stato con i soldi presi a pensionati, lavoratori, disoccupati, malati, handicappati e agli sfigati tutti, precettati (da Monti) a salvare l’Italia.
Le grandi banche poi useranno la maggior parte dei €116 miliardi per lucrare milioni di Euro ricomprando le loro obbligazioni (vedi ancora le notizie sul buy-back nazionale di “Wall Street Italia on line”).
Per esemplificare, ecco cosa farebbe, se fosse ancora in banca, il banchiere Passera (il principale ministro Salva banche Italia di Monti). Coi miliardi della BCE, che costano l’1%, acquisterebbe per 80 o 90 le obbligazioni che la sua banca avrebbe dovuto rimborsare a 100, con un guadagno del 19% o del 9%. Naturalmente ricomprerebbe le obbligazioni inutili (quelle speculative che non danno garanzie della stabilità patrimoniale della banca) per sostituirle con obbligazioni utili (a ridare stabilità).
A riprova Unicredit, forte di €20 miliardi (12,5 dalla Bce + 7,5 dal maxi aumento di capitale, un’altra operazione per nascondere le sue magagne) comprerà €3 miliardi di proprie obbligazioni e venderà nuovi covered bond (obbligazioni utili) per oltre 20 miliardi (vedi Financial Times 25 gennaio). Tutto quadra poiché Unicredit “… dal riacquisto di propri strumenti finanziari a un prezzo inferiore al loro valore di emissione … si aspetta una plusvalenza compresa tra €123 e €490 milioni (vedi MilanoFinanza 27 gennaio).
L’operazione LTRO (Long Term Refinancing Operation) mette in palio profitti per migliaia di milioni e dopo Unicredit in Italia si muovono Ubi, Banco Popolare, Monte dei Paschi, Intesa, ecc..

Come si vede al “SALVA BANCHE EUROPA” e al “SALVA BANCHE ITALIA” del 2011, nel 2012 seguiranno il “CRESCI BANCHE EUROPA” e il “CRESCI BANCHE ITALIA” assieme naturalmente al CRESCI RECESSIONE (PIL -3%), al CRESCI DISOCCUPAZIONE (+ 9 o +10%) e al CRESCI LICENZIAMENTI di Monti (un gran numero di lavoratori si “salverà” dal pericolo dell’art. 18 e dalla monotonia del posto fisso).
Chiaro il concetto? La speculazione che ha radicalizzato la crisi, usando i miliardi frodati da Draghi e Monti guadagna milioni e rientra dai propri rischi e debiti (fino alla prossima crisi).

Viani Andrea, Lodi 5/2/12

Segretario PRC Lodi

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