Dibattito su crisi del debito e crisi globale con Riccardo Bellofiore. 26 Gennaio 2012

La crisi del debito pubblico italiano oltre a produrre una sospensione sostanziale delle regole democratiche, legittima il neogoverno a prendere misure estremamente drastiche che incidono sulle condizioni di vita e di lavoro di milioni di lavoratori, disoccupati e studenti. Dall’allungamento dell’età pensionabile, all’aumento delle tasse sui beni primari, passando per liberalizzazioni che attaccano diritti o privilegi consolidati e che in un momento di recessione producono un ulteriore esercito di disoccupati disponibili ad accettare i lavori più degradanti pur di tirare avanti. Tutto ciò mentre si annuncia una riforma del lavoro volta a facilitare ulteriormente i licenziamenti.

Questa crisi del debito è anche parte di una piu’ ampia crisi mondiale e di una pesante recessione della zona euro (-2,2% secondo le recenti stime dell’FMI) e non solo, che sta erodendo la qualità e la quantità dell’occupazione stessa, nonché minacciando le aspettative di benessere e di consumo di ampi strati della popolazione.

Come si è arrivati a tutto questo? Come hanno fatto ad essere improvvisamente tradite quelle promesse di crescita che ci hanno fatto accettare sempre meno tutele nel rapporto di lavoro? Dove potrebbe portarci questa situazione?

PER COMPRENDERE LE ORIGINI DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

PER INDAGARE LE CAUSE DELLA CRISI MONDIALE

PER IMMAGINARE QUALCOSA DI DIVERSO

Nel tentativo di rispondere a queste ed altre domande discuteremo con Riccardo Bellofiore, docente di Economia Politica presso l’Università di Bergamo e autore di due recenti libri: “La crisi globale, l’Europa, l’euro, la Sinistra” e “La crisi capitalistica, la barbarie che avanza” entrambi editi da Asterios Editore

GIOVEDI’ 26 ALLE ORE 17.30 IN VIA MARZOLO 3a
a cura del Laboratorio della Baracca

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